Umano

L’etica del dono, educare i giovani alla vita buona del vangelo

GIOVEDI’ 18 SETTEMBRE 2014 ore 14.30

Università Cattolica del Sacro Cuore – Brescia
Sala Chizzolini, Via Trieste 17 – Brescia

SALUTI ___

Luigi PATI
Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione,
Direttore del “Centro Studi Pedagogici per la Vita Matrimoniale e Familiare”, Università Cattolica del Sacro Cuore

Noè GHIDONI
Vicepresidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL)

LECTIO ___

Michele LENOCI
Preside della Facoltà di Scienze della Formazione,
Università Cattolica del Sacro Cuore
Presidente della Società Italiana di Storia della Filosofia

INTERVENGONO ___

Mariella SONCINA, Vice Presidente di Apindustria Brescia
Don Alessandro CAMADINI, Rettore del Convitto Vescovile San Giorgio
Floriana BOLSIERI, PhD Università Cattolica del Sacro Cuore

CHAIRMAN ___

Pierluigi MALAVASI
Direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente,
Università Cattolica del Sacro Cuore

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UMANO

 

 

 

 

 

Testo di commento alla Evangelii Gaudium di Mons. Mario Toso

Il commento di S.E. Mons. Mario Toso, Segretario Pontificio Consiglio per la Giustizia e Pace, alla Evangelii Gaudium 

Leggi il documento

Lodi: Accantonare registro comunale unioni civili

Perplessità sul registro delle unioni civili, una scelta che sarebbe meglio accantonare

Documento del Forum delle Famiglie e aggregazioni cattoliche di Lodi pubblicato su
‘Il Cittadino’ - Leggi l’ articolo

“Ciò che è accaduto non si ripeta” Lampedusa un anno dopo

Ciò che è accaduto non si ripeta. «Ho sentito l’esigenza di venire qui a pregare e a risvegliare le nostre coscienze. Ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta, non si ripeta, per favore». Con queste parole Papa Francesco ha iniziato l’omelia nella messa che ha celebrato presso il campo sportivo di Lampedusa, davanti a 10mila fedeli l’8 luglio 2013. Una visita voluta per ricordare i tanti migranti morti nei viaggi della speranza, circa 25mila persone. «Una tragedia, che è una spina nel cuore».

Eppure è successo ancora e continua a succedere. L’ultima strage l’altro ieri: un peschereccio con a bordo circa 30 morti e 590 superstiti é stato soccorso nella tarda serata dalla nave militare Grecale nel Canale di Sicilia. Stipate in una parte angusta dell’imbarcazione, le vittime sarebbero morte per asfissia, schiacciate dal peso delle altre persone e poi cadute nei locali motore dove avrebbero respirato il gas di scarico trovando la morte. E’ oramai inarrestabile il flusso di chi sfugge alla guerra od alla povertà affrontando l’odissea per attraversare il Mar Mediteraneo. Il nostro Paese può essere fiero di quello cha ha fatto finora: l’operazione Mare Nostrum, che costa allo Stato Italiano 9,1 milioni di euro al mese, ha finora salvato 52mila persone dall’inizio dell’anno: ad oggi abbiamo soccorso nel 2014 65.000 profughi superando il precedente record di 62mila sbarchi nell’intero 2011.

Eppure l’Europa si volta dall’altra parte per non vedere senza neanche vergognarsi. Soltanto il 26 giugno scorso in un’intervista al Wall Street Journal, il Commissario europeo agli Affari Interni, Cecilia Malmström, ha affermato «sono piena di ammirazione per il piano Mare Nostrum, che ha salvato migliaia e migliaia di vite umane. Ma sostituire questo piano d’intervento con Frontex è impossibile. Non abbiamo i soldi”. Frontex è (e sarebbe meglio dire: sarebbe) l’agenzia europea il cui compito è (sarebbe) quello di affrontare l’emergenza immigrazione soprattutto dal Nord Africa da dove partono migliaia di persone in cerca di rifugio dal disastro politico causato da guerre e persecuzioni. E’ la prima volta che la Malmström si esprime in modo così netto. In precedenza aveva risposto con un interlocutorio (secondo lei, ma l’interessato lo aveva accolto come “offensivo”) “diteci di che cosa avete bisogno” alla richiesta del ministro degli Interni, Angelino Alfano, che l’Europa intera si facesse carico dell’emergenza umanitaria. Con il “non abbiamo soldi”, l’Europa sembra confermare un aiuto economico limitato ai 44 milioni di euro stanziati nel 2013 a fronte degli oltre 150 spesi dall’Italia. Molti, ma non bastano a dare una risposta dignitosa a tutti i richiedenti asilo: a fronte delle 21mila richieste accolte nel 2013, l’Italia dispone di soli 13mila posti di accoglienza. Senza dimenticare le responsabilità della comunità internazionale nella destabilizzazione di quella area. Ora forse qualcosa nelle coscienze di qualcuno si sta muovendo: il presidente tedesco Joachim Gauck, dopo la notizia dell’ennesima strage, ha esortato il proprio Paese a essere più solidale sulla questione dei profughi. “I profughi che approdano in Italia o a Malta – ha ricordato – non sono un problema solo dell’Italia o di Malta”. Intanto lo staff di Jean Claude Juncker, presidente designato della Commissione Ue, starebbe lavorando all’ipotesi di creare un commissario ad hoc per l’immigrazione e la mobilità. Speriamo, non per l’Italia, ma per la sorte di tanti esseri umani.

«Non licet esse christianos. I cristiani non devono esistere».

L’ anno scorso, Milano, festeggiava il famoso editto di Tolleranza che rivoluzionava il diritto con poche e semplici parole: «A nessuno deve essere rifiutata la libertà di seguire e scegliere l’osservanza e il culto dei cristiani». Dopo millesettecento anni, come se la storia non avesse insegnato nulla, si continua a morire con un escalation, incredibile, sia sul piano numerico sia sulla grandezza geografica dei Cristiani colpiti. Il Pakistan, Sri Lanka, Corea del Nord, Siria e Nigeria sono solo alcuni dei Paesi maggiormente colpiti. Al di fuori del caso nordcoreano la matrice persecutoria non parte dalla fede ad un credo, bensì alla cieca obbedienza all’ateismo di stato di matrice comunista che rende vana ogni pretesa di libertà per le Chiese. Non possiamo dimenticare il triste esempio del socialismo reale dell’ Unione Sovietica  che tollerava(solo sulla carta) la libertà di culto ma permetteva di propagandare solo l’ateismo. Negli altri casi,invece, la carneficina dei cristiani, per opera dei fondamentalisti islamici, continua nel totale silenzio dell’Occidente, della politica, dalle organizzazioni umanitarie, dei media e del tanto discusso “islam moderato”. Queste continue stragi hanno un chiaro filo rosso; una strategia di espansione militare basata sul terrore al fine di eliminare qualsiasi traccia “infedele” e ricompattare il mondo islamico a sua volta lacerato dalle frammentazioni tra sunniti, sciiti e sufi.

La cosa preoccupante è la totale indifferenza che colpisce anche buona parte del mondo Cattolico Italiano. Sembriamo quasi assuefatti dalle notizie che ci provengono dall’ Oriente che ci raccontano di Chiese profanate, rapimenti, esecuzioni brutali, attacchi dinamitardi e morti ammazzati. Triste è pensare che non tutto ciò che succede viene raccontato e ciò che si legge o si vede al telegiornale è solo ¼ poiché è inevitabile che la cronaca giornalistica ha anche le sue priorità.

L’attacco scagliato contro i Cristiani sembra una carneficina di “serie b”, come se le uccisioni fossero catalogabili in importanti e meno importanti. In realtà, il problema è culturale. Il silenzio assordante dell’ Occidente ci rivela una volontà del moderno Stato laico ovvero quella di derubricare la fede come fenomeno privato  e quindi trasformare tele mattanza in minor interesse sia per i media sia per i governi dell’Occidente. Gli Stati Europei hanno la miopia di credere che ergersi a difensori dei Cristiani perseguitati possa ledere alla propria laicità senza capire che senza libertà religiosa non si possono vantare ben altri diritti. La libertà di religiosa, caposaldo della nostra civiltà, è la pietra angolare da cui discendono altre libertà e diritti: civili, politiche e quella più liberale di tutte come il diritto di proprietà

A tutti gli amici del Movimento Cristiano Lavoratori invito a fare due cose. Innanzitutto la preghiera per i nostri fratelli perseguitati; suggestive, per un’attenta meditazione, le parole del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I che osserva dall’alto del suo ministero:  “oggi come allora Cristo è perseguitato nei deboli da tutti gli Erode contemporanei in Siria, Egitto, Libano, Europa, America; è incarcerato come i due vescovi in Siria, le monache ortodosse e molti cristiani; è crocifisso con chi è torturato e ucciso per non tradire la fede; è messo a morte come migliaia di embrioni cui è impedito di nascere”. La seconda  è di ricordare, informarsi e informare perché questa mattanza non passi inosservata. Non possiamo permettere che le continue stragi siano minimizzate o peggio dimenticate. In gioco ci sono due baluardi irrinunciabili: la Vita, di milioni di Cristiani e la loro e nostra Libertà religiosa.

Ruggiero Delvecchio – MCL Milano

 

La comunità educante

ANGELO SCOLA – Cardinale Arcivescovo di Milano

LA COMUNITÀ’ EDUCANTE
Nota sulla proposta pastorale del triennio 2011 – 2014 – Diocesi di Milano

Clicca qui per leggere la lettera pastorale

 

Summer School MCL 2014

SUMMER SCHOOL MCL 2014
Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa
UCSC – Expo LAB
Università Cattolica del Sacro Cuore in Collaborazione con MCL

“VERSO EXPO 2015″ – Ripensare i beni comuni

Contenuto
A ormai meno di un anno dall’apertura di Expo 2015, si fa più viva l’urgenza di fare i conti con le molteplici sfide che l’evento comporta e con le prospettive che esso dischiude. Non si tratta soltanto della “questione alimentare”, dell’imperativo ineludibile di assicurare un nutrimento sano, sicuro e sufficiente per tutto il pianeta. Se è questo il tema che sta al centro dell’imminente esposizione universale, ad esso altri temi si accompagnano e con esso si intrecciano: il cibo infatti esprime culture e identità, tra piacere dei sensi e bisogno di sopravvivenza; ma insieme sollecita a misurarsi con i problemi dell’equità e dello sviluppo, della fame e dell’abbondanza, del rispetto dell’ambiente e della cura dell’umano. Si tratta insomma di intraprendere un percorso che giunga fino ad un radicale ripensamento dei beni comuni, di quei “beni della terra”, di cui la dottrina sociale della Chiesa non cessa di sottolineare la “destinazione universale”, e ai quali il magistero di Papa Francesco – e prima ancora la Sua stessa testimonianza – invitano a guardare con rinnovato vigore.

Finalità
Pensata e realizzata congiuntamente dal Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa e dal Laboratorio UCSC ExpoLAB – il Laboratorio che l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha appositamente costituito allo scopo di coordinare e promuovere le attività di ricerca e di intervento sui temi caratterizzanti di Expo 2015 -, questa Summer School intende fornire un contributo rigoroso di riflessione, di valutazione e di proposta riguardo alle sfide e alle prospettive sopra indicate.

Milano, 18 – 21 Giugno 2014

Clicca qui per vedere il programma della Summer School MCL ed alcune foto dell’evento

L’intervento alla Tavola Rotonda Conclusiva di Michele Tiraboschi

L’intervento alla Tavola Rotonda conclusiva di Lorenzo Ornaghi

 

 

MCL Crema: “Così non può andare!”

PRESA DI POSIZIONE CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA CAMPAGNA UNO DI NOI

Direttore , permettimi di evidenziare pubblicamente la “doccia gelata” che ha subito la campagna trasversale e transnazionale “Uno di Noi” (promossa in Italia dal Movimento per la Vita a difesa di tale fondamentale valore in tutte le sue fasi e sostenuta da un vastissimo schieramento di associazioni del laicato cattolico) dopo la decisione della commissione europea di non presentare una proposta legislativa al Parlamento Europeo nonostante la petizione popolare abbia raggiunto lo straordinario risultato di 1.901.947 firme raccolte in Europa ( 600.000 solo in Italia ) raddoppiando il quorum necessario per la proposta; la decisione della commissione europea è stata tanto più sorprendente perché effettuata nell’ultimo giorno in carica di questo organismo che , dopo le elezioni europee del week end scorso, sta per essere rinnovato con la sostituzione dei suoi componenti; la commissione ha inoltre mostrato di non avere considerazione per lo strumento di democrazia diretta e di partecipazione popolare che ha visto anche il nostro territorio in prima linea nella sensibilizzazione della raccolta di firme coinvolgendo la Chiesa locale, le parrocchie in sinergia con i movimenti e le associazioni cattoliche raggiungendo , dati finali alla mano , un elevato numero di firme della gente della provincia a sostegno della campagna; invece di constatare il successo dell’iniziativa e trasmetterla al Parlamento europeo la commissione europea ha abusato del suo potere di controllo mostrando scarsissima cultura democratica in modo da bloccare, ci auguriamo momentaneamente, il processo di sviluppo di una proposta di legge a difesa della vita a partire dalla tutela dell’embrione umano senza dar retta alla voce dei cittadini europei. Cosi non puo’andare!!! Come MCL, movimento popolare da sempre in prima linea e a sostegno di questa come di altre campagne a tutela dei valori fondamentali della persona umana, esprimiamo profonda contrarietà verso la decisione assunta dai burocrati della commissione e prendiamo distanza dalle “lobby anti-cristiane” che sempre più pervadono gli ambienti europei auspicando che il nuovo Parlamento europeo appena scelto sappia davvero impostare la sua azione politica riportando al centro la dignità della vita umana fin dal concepimento; manifestiamo inoltre pubblicamente piena vicinanza al Movimento per la Vita e all’Associazione Scienza e Vita con le quali da sempre siamo in prima linea fianco a fianco in queste “sfide culturali “ di sensibilizzazione della gente garantendo pieno appoggio a eventuali iniziative per da sviluppare per rimettere al centro la questione.

Michele Fusari ( presidente provinciale MCL )

Gli affanni della politica, lo stallo della democrazia

affanni_politica

Fraternità


Università Cattolica del Sacro Cuore, ASA – Alta Scuola per l’Ambiente e MCL Lombardia
vi invitano:

Giovedì 15 Maggio 2014, ore 14.30
Università Cattolica del Sacro Cuore – Sala della Gloria
Via Trieste, 17 – Brescia

Saluti ____

Pierluigi Malavasi
Direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente – Università Cattolica del Sacro Cuore

Noè Ghidoni
Vicepresidente nazionale Movimento Cristiano Lavoratori

LECTIO ____

S.E. Mons. Luciano MONARI, Vescovo di Brescia

Intervengono _____

Pierluigi Streparava
Presidente Fondazione Comunità Bresciana

Don Raffaele Maiolini
Direttore Ufficio per l’educazione, la Scuola e l’ Università – Diocesi di Brescia

Caterina Calabria
PhD Pedagogia/Education – Università Cattolica del Sacro Cuore

Fraternità